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Scopri il mondo dei Kangoo Jumps!

SABATO MATTINA CON I KANGOO JUMPS!

Mancano solo 4 mesi, l’estate si avvicina e l’idea del costume da bagno, come ogni anno, diventa un incubo. Gli impegni della giornata si moltiplicano e tra lavoro, famiglia, studio, esami e “chipiùnehapiùnemetta”,  il tempo per l’attività fisica si riduce a tempo minimo (se non nullo!).

BASTA TRASCURARTI!!!

E’ arrivato il momento di correre ai ripari, è arrivato il momento di prenderti cura di te stesso/a e di regalarti divertimento e benessere fisico!!!!! Se vuoi tornare in forma, trovare un’ora per scaricare tensione e stress, dimenticare gli impegni, ritrovare la tua armonia,

allora SEI DEI NOSTRI!!!! CON I KANGOO JUMPS PUOI OTTENERE TUTTO QUESTO!

Ogni Sabato alle ore 10:00 presso la palestra Olympia non puoi mancare al corso di KANGOO POWER.

Vieni a trovarci in Via Nomentana 643

(nei pressi di p.zza Sempione).

NON MANCARE!!!

Per info e prenotazioni scrivi un’e-mail a info.kangoojumpsroma@gmail.com o al mio contatto facebook KANGOOCLUB ROMA.

…ricordati di munirti di calze di spugna lunghe fino al polpaccio e di tanta voglia di divertirti!!!

Ti aspetto!!!!

Marco

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#freerossellaurru

Laggiù nel Sahara, immensa fortezza naturale dove si sviluppa indisturbato un mondo parallelo, frastagliato e complesso, dove il fanatismo religioso si fonde alla criminalità ed alla disperazione di masse di gente senza futuro;

Laggiù in quelle terre devastate da guerra e miseria, organizzazioni non governative e volontari si occupano di rifugiati che da 36 anni affollano la zona, fornendo loro alimenti a donne, bambini, anziani, disabili, rappresentanti di organizzazioni internazionali e di ONG che lavorano per 120 mila profughi in fuga dal Sahara Occidentale;

Laggiù nella notte tra il 22 e il 23 ottobre nei campi algerini, in quell’appartamento troppo facile da assaltare, il destino ha colto di sorpresa una ragazza 29enne, cooperante sarda del Cisp, Rossella Urru, insieme ai due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat.

Laggiù, Rossella da 129 giorni per noi è diventata il simbolo della solidarietà senza confini, l’esempio di come si può dedicare completamente la propria vita occupandosi di quella parte di mondo dimenticata, anche se questo significa mettere a repentaglio la propria vita e anche se questo comporta la  rinuncia della propria tranquilla realtà, costituita da famiglia, amici e calore della propria terra. Era partita due anni fa per aiutare quella popolazione martoriata, mentre ora ad esserlo è lei: vittima di una guerra tra bande criminali e terroristiche che infestano l’area.

Rossella, Ainhoa ed Enric sono stati rapiti da un gruppo dissidente dell’Aqmi.Il Movimento Unito per la jiahad in Africa, è un gruppo dissidente di Al Qaeda che all’inizio dello scorso dicembre ha mostrato il video che testimoniava la salute dei rapiti: due donne con abito blu con viso avvolto da un velo senape, e un uomo, Enric che appariva con un piede fasciato per una ferita da arma da fuoco. I tre giovani lavoravano nel campo profughi di Tindouf, dove da 36 anni vive in esilio un intero popolo, quello saharawi appunto; il loro rapimento è volto ad intimidire i cooperanti stranieri, alterare la solidarietà internazionale nei confronti dei rifugiati e in questo modo privarli dell’aiuto umanitario.
L’arresto avvenuto a metà dicembre di 11 persone (implicate a vario titolo nel sequestro) non ha contribuito ad individuare con certezza il gruppo che li tiene prigionieri.

In occasione di questo bloggin day è bene portare in luce anche l’attenzione di tutti gli altri nostri connazionali che in questo momento si trovano nella stessa situazione di Rossella, a partire da Maria Sandra Mariani che è nelle mani dei suoi rapitori da 13 mesi; Giovanni Lo Porto cooperante rapito a Multan nel Pakistan lo scorso 19 Gennaio; Franco Lamolinara,  scomparso il 12 Maggio 2011 nel Nord Ovest della Nigeria dove si trovava per lavoro; Valerio Longo, Letterio La Maestra, Agostino Musumeci, Valentino Longo, Daniele Grasso e Carmelo Sortino: 6 italiani membri dell’equipaggio della nave petroliera Enrico Ievoli rapiti nelle acque dell’Oman il 21 aprile 2011.

Ieri il deputato del PD Andrea Sarubbi ha scritto che “[…] se lo slogan FREE ROSSELLA servisse davvero a qualcosa, ma purtroppo la situazione è complicatissima, come qualsiasi addetto ai lavori potrebbe spiegare se solo avesse voglia di parlarne pubblicamente. Invece, tutto prosegue nel silenzio, come è giusto che sia.

Se Rossella Urru fosse stata rapita in un’isola in mezzo all’oceano, tutto sarebbe più facile […]Purtroppo, invece, il sequestro della cooperante italiana è avvenuto in un’area dai confini abbastanza labili, gli stessi tracciati a tavolino con la riga quando i colonizzatori europei se ne andarono […] Più se ne parla – penserei, se fossi un diplomatico al lavoro su questo caso – peggio è, perché ogni attenzione mediatica sulla vicenda rafforza la posizione dei rapitori. E lo stesso direi se fossi un familiare di Rossella: quello che mi sta a cuore è la sua liberazione, non che diventi un simbolo.

Non è falso ciò che sostiene, ed è difficile capire quale comportamento adottare da parte nostra che tanto ci sentiamo coinvolti in questa vicenda. Mi sento di rassicurare l’onorevole sostenendo che, non vi è e non vi sarà mai un accanimento mediatico per questo evento, perché le priorità dei mass media sono altre; e che quello che sta nascendo via web vuole essere una manifestazione di affetto e forte vicinanza da parte di noi sardi e del resto d’Italia verso la famiglia Urru, i quali loro stessi pieni di riconoscenza hanno scritto:

“In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero.”

LIBERA ROSSELLA, LIBERI TUTTI 

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Le Domeniche con i Kangoo jumps!


Questo evento è destinato proprio a te, che anche nella stagione più fredda ami correre e tenerti in forma; ma anche a te che, annoiato dal solito footing, vuoi trascorrere una domenica diversa dal solito e in piena attività fisica e tantissimo divertimento!!!

Proprio per TE, sto organizzando le “Domeniche di Boot Camp con i Kangoo Jumps”, dove si correrà e si salterà, immersi nella natura, con ai piedi le fantastiche “scarpe con la molla!” !

Kangoo Jumps significa tenersi in forma unendo il benessere fisico a quello mentale!

Prenota un’ uscita e con gruppi da 7-8 persone e potrai provare anche tu questa fantastica innovazione!

Contattami:

All’indirizzo email info.kangoojumpsroma@gmail.com 

oppure cercami su facebook KANGOO JUMPS ROMA

…ricordati che per indossare i Kangoo jumps sono necessarie soltanto calze di spugna lunghe fino al polpaccio e nessuna abilità fisica perchè il loro utilizzo è estremamente semplice…PROVARE PER CREDERE!

Ti aspetto!

Marco

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